Postura Embrionale

Balasana

Il nome di quest’Asana richiama la posizione della colonna vertebrale del  feto nell’utero materno.

In quel periodo, infatti, la colonna vertebrale è caratterizzata da un’unica curva. La crescita extrauterina e l’apprendimento della deambulazione permetteranno poi l’apprendimento e la strutturazione delle altre curve della colonna vertebrale.

 

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Intorno ai 3 mesi il bambino inizia a sollevare la testa permettendo la comparsa della prima curva della colonna vertebrale, la lordosi cervicale. Successivamente impara a stare seduto ed ad aprire il torace durante la respirazione, si viene a formare in questa fase la curva cifotica dorsale. Verso i 6 mesi inizia a gattonare e spingendo con le gambe per mettersi in piedi. In questa fase avviene la strutturazione della 3 curva, la lordosi lombare.

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Qualora una di queste fasi viene saltata o non esperita sufficientemente dal bambino, possono presentarsi problematiche della motricità o del rachide da adulto (disorganizzazione neurologiche riferite alla lateralizzazione, verticalizzazione della curva cervicale, riduzione del trofismo dei muscoli dorsali ecc.)

Partenza della Postura Embrionale

Posizione in ginocchio.

Ginocchia flesse, le tibie poggiano sul pavimento e la caviglia in flessione plantare.

Le ginocchia sono sufficientemente larghe da permettere di potersi sedere sui talloni con comodità.

Gli alluci si toccano, il busto è eretto e le mani sino poggiate sulle cosce.

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Fonte: Maluniu, Holly May, USA17, Nikiboileau, Creative Commons

Esecuzione della Postura Embrionale

Si flette il busto in avanti poggiando le masi sul pavimento.

I glutei rimangono poggiati ai talloni mentre facciamo scivolare le mani sempre più avanti fino a poggiare la fronte sul pavimento.

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Fonte: Maluniu, Holly May, USA17, Nikiboileau, Creative Commons

Raggiunta la massima flessione, facciamo ruotare le braccia, una alla volta, ruotando i palmi delle mani verso l’alto fino a portare rilassate lungo le gambe.

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Fonte: Maluniu, Holly May, USA17, Nikiboileau, Creative Commons

Biomeccanica della Postura Embrionale

Flessione della colonna completa, estensione del tratto cervicale.

Flessione dell’anca con leggera abduzione.

Le scapole sono in abduzione e in rotazione verso il basso, completamente rilasciate.

Spalle in rotazione interna e supinazione degli avambracci.

Per la forza di gravità, viene compressa tutta la parte anteriore del busto che risulta schiacciata sulle cosce.

Tale posizione provoca una limitazione biomeccanica della respirazione toracica e addominale.

Attraverso gli atti respiratori, profondi e completi, l’apertura della gabbia toracica non potendosi esprimere attraverso il sollevamento delle coste e dello sterno, andrà a sollecitare le articolazioni costo-vertebrali.

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La sollecitazione articolare attraverso il sollevamento posteriore delle costole, ristabilirà la flessibilità e la funzionalità biomeccanica di tutto il rachide dorsale.

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Indicazioni della Postura Embrionale

Queta Asana induce principalmente un completo rilassamento di tutta la colonna vertebrale. Ulite per la distensione della schiena nel trattamento di algie dolorose o successivamente a sovraccarichi prolungati nel tempo sulla colonna durante le quotidiane attività lavorative.

Per raggiungere una posizione di rilassamento, è possibile adottare alcune varianti in modo da rendere tale postura il più comoda possibile.

La difficoltà può consistere nell’appoggiare i glutei sui talloni sovraccaricando le caviglie e le dita dei piedi. In questo caso è possibile abdurre le anche allontanando le ginocchia o spostare il baricentro più avanti, in modo che il peso del corpo non ricada completamente sulle caviglie ma sulle tibie.

Altre volte può essere avvertita la scomodità nell’appoggiare la fronte sul pavimento, in questo caso è possibile adottare dei cuscini o dei supporti per migliorare l’appoggio.

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Fonte: www.myriamwebb.com

Attraverso gli atti respiratori si agirà sulla flessibilità toracica, migliorando la performance articolare della capacità polmonare.

Questa Asana, infatti è utile in tutti i casi in cui ci siano limitazioni respiratorie o disorganizzazione neurologiche della dinamica respiratoria (respiro paradosso, fiato smorzato, dispnee, bronchiti ecc.).

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