L’attività fisica in gravidanza, ha numerosi effetti positivi sulla donna in attesa, diminuisce i dolori, migliora la postura e interviene sulla psiche.

La Gravidanza non è una malattia, e, come tale non deve impedire alla donna il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Il corpo materno, con tutte le sue funzioni, va incontro ad una serie di modifiche che coinvolgono tutti gli apparati, condizioni che possono trarre numerosi benefici dal regolare svolgimento dell’attività fisica in gravidanza.

Il corpo femminile vive una profonda trasformazione fisiologica, ed avere la consapevolezza del proprio corpo che cambia attraverso l’attività fisica in gravidanza, è sinonimo di prevenzione, per eventuali intoppi, e di benessere, per vivere bene tutti e nove mesi di gestazione.

Ultimamente sembra che le donne, sotto “ipnosi” di medici a “vecchio stampo”, si siano dimenticate che la gravidanza nella maggior parte dei casi, è uno stato fisiologico e non patologico.

Le modificazioni del corpo della donna in gravidanza sono graduali e vanno incontro per la maggior parte dei casi a trasformazioni morfologiche tra le quali:

  • Iperlordosi
  • Sciatica
  • Gonfiore alle caviglie
  • Stitichezza
  • Spossatezza
  • Nausea
  • Insonnia

Tutti elementi per lo più soggettivi ma gestibili e migliorabili attraverso l’attività fisica in gravidanza.

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Il 75% delle donne in gravidanza accusa dolori nella zona lombare

Statisticamente il 75% delle donne in gravidanza accusa dolori nella zona lombare e così successivamente al parto.

 

Le cause sono molteplici, tra queste riconosciamo quelle:

 

  • Biomeccaniche (cambio posturale)
  • Ormonali Soggettive (obesità, età, storia clinica, ecc.)

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L’attività fisica in gravidanza riduce i dolori e migliora la postura

Tra le cause dei dolori in gravidanza, quella direttamente riconducibile al male localizzato è sicuramente il cambiamento della postura.

Durante la gravidanza infatti, l’aumento del peso a livello della pancia fa si che il centro di gravità si sposti in avanti causando una risposta posturale con evidenti cambiamenti nella posizione del capo, delle spalle (la chiusura delle spalle viene anche amplificata dall’aumento del peso del seno), delle ginocchia e della colonna vertebrale.

Tutti questi ‘aggiustamenti’ determinano un aumento del carico a livello della parte lombare della colonna amplificando la lordosi, causando quel fastidioso mal di schiena che persiste anche dopo il parto.

Conosciuto il ‘nemico’ lo si può combattere!!!

Qual è l’arma migliore in nostro possesso?

Sicuramente l’attività fisica in gravidanza!!!

Infatti, a differenza degli antidolorifici che fanno passare il male solo per qualche ora, con l’attività fisica in gravidanza da una parte si cercherà di neutralizzare il dolore lavorando sulla postura (stretching, yoga, pilates), dall’altra si darà un maggiore sostegno alla colonna lavorando sui muscoli addominali obliqui e traversi che servono rispettivamente come contenimento e sostegno, i risultati ottenuti saranno duraturi.

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In un buon allenamento non mancano esercizi sulla postura, che indubbiamente richiamano molti degli esercizi dello yoga e del pilates, ma che seguono un percorso di miglioramento sotto l’aspetto funzionale e che arrivano, anche, laddove ci si trova di fronte ad un soggetto sedentario.

L’istruttore saprà riconoscere, in seguito ad una anamnesi e una indagine visiva, il problema principale della donna, e, provvederà ancora prima di consigliare una regolare attività fisica in gravidanza, come, una ginnastica dolce, ad individuare e risolvere eventuali disarmonie e contratture.

L’attività fisica in gravidanza non solo condiziona i muscoli, ma agisce attivamente sull’apparato scheletrico andando, ad esempio, ad allungare gli spazi intervertebrali o neutralizzando eccessive curvature della colonna.

In gravidanza si evidenziano modificazioni fisiologiche del funzionamento di diversi organi e appararti.

Apparato Circolatorio

Ha il compito di convogliare il sangue e quindi di portare l’ ossigeno al feto

  • Aumenta la frequenza cardiaca sin dalla 4° settimana, fino ad arrivare a circa 15 battiti per minuto in più a fine gravidanza
  • Aumenta la gittata cardica, ossia la quantità di sangue espulsa dal cuore ad ogni battito
  • Aumenta la volemia, ossia la quantità di liquidi circolanti
  • Il cuore lavora di più, quello di una gestante somiglia un po’ ad un cuore di un atleta
  • Diminuiscono le riserve per cui è più facile avvertire la stanchezza

Apparato Respiratorio

I polmoni si modificano sia per aumentare l’ossigenazione sia per far spazio all’utero che cresce

  • Aumenta la frequenza respiratoria
  • Il diaframma si sposta verso l’alto dalla 20 esima settimana
  • Aumenta il consumo di ossigeno
  • Aumenta la circonferenza toracica

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Apparato muscolo scheletrico

Per effetto degli ormoni, in particolare del progesterone

  • Maggiore lassità dei tessuti connettivi e dei legamenti che determina una maggiore debolezza e facilità di traumi
  • Aumenta della massa corporea
  • Spostamento del baricentro del corpo
  • Accentuazione della lordosi (curva fisiologica a convessità anteriore della colonna vertebrale)

Alcune Raccomandazioni

Sulla base di tali cambiamenti è assolutamente consigliata una attività fisica in gravidanza, in quanto può avere numerosi effetti positivi, e prevenire anche un’impatto sulla psiche dato il cambiamento del corpo.

Se la donna già praticava attività fisica prima del concepimento è raccomandabile proseguire con l’attività fisica in gravidanza, scegliendo quella più adatta alla settimana di gravidanza e moderandone l’intensità.

Se invece la donna non praticava nessuno sport prima della gravidanza, è preferibile che inizi con un approccio più graduale, cominciando con blande attività, di bassa intensità, per poi eventualmente portarle ad un grado eventualmente moderato.

Dott.ssa Velentina Martellucci

Docente Corso di Formazione

Istruttore Ginnastica in Gravidanza

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