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La Spondilolistesi è una patologia che si contraddistingue dall’avanzamento di una delle vertebre rispetto a quelle sottostanti. Ci sono differenti cause che possono portare a sviluppare tale condizione patologica che porta problematiche alla colonna vertebrale. I sintomi sono proporzionali allo spostamento che si è verificato tra le vertebre che provoca dolore lombare
che aumenta quando si fa uno sforzo fisico a livello lombosacrale.

 

Cos’è la Spondilolistesi

Quando si parla di Spondilolistesi si intende la condizione patologica della colonna vertebrale che porta a uno scivolamento di una vertebra sopra la precedente con uno spostamento in avanti (anterolistesi) ma può anche avvenire verso la parte posteriore (retrolistesi) oppure su un lato (laterolistesi). Lo scivolamento frontale è quello che si verifica maggiormente tra le persone più giovani. I casi di Spondilolistesi che si verificano di più sono quindi, in realtà, anterolistesi che vanno a colpire solitamente la quarta vertebra lombare e la successiva, quindi la quinta. Si tratta di una condizione che coinvolge all’incirca il 6-7% degli italiani.

spondilolistesi

Si tratta di una patologia che ha diverse cause ma può essere anche congenita, quindi ereditaria, oppure può essere causata da un trauma improvviso oppure da movimenti e sollecitazioni continuative che vanno a pesare sulla colonna vertebrale. Ci sono alcuni sport in particolare che possono portare a questa problematica. Tra questi ci sono i tuffi per evidenti ragioni traumatiche, il golf per la posizione e la ripetitività dei gesti, la pesistica che va a sforzare la colonna vertebrale e la ginnastica artistica a causa degli inarcamenti della schiena. La Postura è una delle maggiori cause che portano alla Spondilolistesi, ma vediamo più avanti la correlazione tra la posizione posturale e questa dolorosa patologia.

 

Qual è la differenza tra Spondilolistesi e Spondilolisi

La Spondilolistesi viene spesso confusa con la Spondilolisi che, in realtà presuppone una lesione diversa.

Qual è quindi la differenza tra le due patologie? Facciamo chiarezza.

Nel primo caso abbiamo specificato che si tratta di uno scivolamento delle vertebre in avanti, indietro o lateralmente, ma comunque si parla di spostamento che avviene in un tempo più o meno lungo. Questa situazione riguarda soprattutto le vertebre lombari inferiori, in particolare la L4 e L5 o la prima sacrale, S1.

Mentre quando si verifica una Spondilolisi, significa che siamo di fronte a una rottura dell’istmo vertebrale, quindi una vera e propria frattura. Questa patologia, quindi, riguarda sempre la colonna vertebrale e in particolare coinvolge la parte posteriore della vertebra che ha il compito di sostenere i progressi della spina dorsale. Arrivare alla frattura dell’istmo è possibile soprattutto nella zona lombosacrale sia per cause genetiche che per micro o macro traumi. Anche se può sembrare strano, questo disturbo, può colpire anche chi resta seduto per molte ore oltre agli sportivi o chi fa lavori pesanti.

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Molte persone che hanno una lieve frattura non se ne rendono conto, questo succede perché si tratta di una problematica asintomatica nella maggior parte dei casi, oppure mostrano sintomatologia comune ad altre patologie. Tra gli adolescenti si presenta molto spesso e può capitare sia nei ragazzi che negli adulti una concomitanza di patologie, ovvero potrebbe esserci una doppia condizione patologica con la presenza di Spondilolisi e Spondilolistesi. Quindi uno scivolamento della vertebra in avanti rispetto a quella sottostante e una frattura dell’istmo vertebrale. Come riconoscere tali condizioni patologiche?

 

Quali sono i sintomi della Spondilolistesi

Quando si presenta una particolare severità della Spondilolistesi si possono avvertire algie. La sintomatologia è rappresentata, infatti, per lo più da dolore nella zona lombare, definita anche Low Back Pain o parte bassa della schiena. Il dolore può aumentare quando si mantengono alcuni movimenti come alzarsi da una posizione seduta. Sintomo comune a molte condizioni patologiche croniche o temporanee che, per questo, viene sottovalutato senza considerare la possibilità di valutare la possibile causa dovuta a Spondilolistesi.

Tra la sintomatologia meno frequente ci sono i dolori rachidei lombari, detti anche Back Pain discogenico, che può peggiorare quando si è seduti o nel momento in cui ci si flette in avanti con il tronco. Si può, inoltre, avvertire una sensazione dolorosa faccettale che si fa più acuta durante un’ipertensione la posizione eretta. Un altro sintomo possibile viene riconosciuto da un indebolimento a carico delle gambe mentre si cammina, tale evento è definito claudicatio neurogena che molte volte è associata a una stenosi secondaria.

Trattandosi di un problema alla colonna vertebrale, si può ben capire come il problema possa ricadere sull’andatura del soggetto colpito. Per tale ragione si può rilevare una rigidità della gamba in circa l’80% dei pazienti dovuta alla retrazione degli ischiocrurali, in queste condizioni è normale notare una passo corto associato alla rotazione delle pelvi. Può essere visibile anche una camminata in punta e con le ginocchia flesse, caratteristiche ben visibili. Inoltre, si può sviluppare una condizione di scoliosi che solitamente è presente in una percentuale di pazienti che può presentarsi dal 30 al 50% dei casi.

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Riassumendo in breve, i sintomi che le persone possono notare e che non devono essere mai sottovalutati sono:

  • dolori alla schiena,
  • dolore ai glutei e alle cosce,
  • tensione muscolare,
  • rigidità della schiena,
  • difficoltà di movimento,
  • difficoltà a camminare,
  • debolezza nelle gambe,
  • ipersensibilità dovuta alla pressione sui nervi che fa irradiare il dolore dalla zona lombare alla gamba,
  • dolore nel passaggio da seduti alla posizione eretta.

 

Cenni di Anatomia – Spondilolistesi

Una vertebra è composta nella parte anteriore da una parte definita corpo, questa area è a forma di cilindro nella parte anteriore, mentre nella zona posteriore è costituita da archi vertebrali che circondano il canale vertebrale. Ogni arco è composto da peduncoli che vengono collegati nella parte anteriore con il corpo grazie per i processi trasversali laterali mentre nella parte posteriore è collegato dai processi spinosi.

I processi trasversi, alla base, prevedono la presenza di due faccette articolari nella parte superiore e altre due nella parte inferiore che sono articolate con ogni faccetta delle rispettive vertebre. Anatomicamente si considera molto importante, per quanto riguarda la Spondilolistesi, l’istmo ovvero la porzione che comprende la zona tra le apofisi superiori e quelle inferiori. Si tratta di un punto in cui si connette l’area posteriore e anteriore della vertebra.

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Il punto debole della struttura rachidea potrebbe essere l’unione lombosacrale, L5-S1. Questo accade per l’inclinazione che si può presentare nella parte superiore della vertebra sacrale S1, il corpo della quinta vertebra lombare è portata a scivolare in avanti e verso il basso. Questo movimento viene contrastato dalla connessione all’arco posteriore L5 e in modo particolare proprio dall’istmo che supporta tali formazioni.

 

Terapia per la cura della Spondilolistesi

La cura della Spondilolistesi è, principalmente, di tipo conservativo anche se nei casi più gravi può essere necessario intervenire chirurgicamente soprattutto quando ci si trova in una situazione avanzata o con la presenza di una frattura. Se si interviene per tempo è possibile trattare il problema con una correzione posturale tenendo presente che questa pratica è utile anche e soprattutto per la prevenzione di tali problematiche. Quindi è consigliabile non attendere che il problema si presenti ma agire per tempo eseguendo Esercizi di Ginnastica Posturale. Questa pratica deve essere fatta con l’aiuto di un professionista specializzato per mantenere un buono stato di salute della colonna vertebrale con benefici per tutto il corpo.

Nel caso di una presenza già conclamata di Spondilolistesi di primo e secondo grado, invece, si procede con il trattamento conservativo. Questo significa che si mettono in atto terapie farmacologiche antinfiammatorie, FANS, sotto controllo medico. Inoltre si deve stabilire un piano d’azione con il Fisioterapista Posturologo per agire individuando i comportamenti scorretti che possono aver causato il problema. Fatto questo primo passaggio di esame ed analisi, l’esperto in posturologia, stabilisce con il paziente una serie di esercizi da fare insieme per una correzione della Postura oltre a un trattamento manuale che il fisioterapista effettuerà sul paziente.

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Gli obiettivi da conseguire sono i seguenti:

  • ridurre il dolore provato dal paziente,
  • ripristinare il normale movimento del corpo e delle gambe,
  • rafforzare dei muscoli e ripristino della colonna vertebrale nella sua posizione originale,
  • recuperare la possibilità di eseguire le normali attività giornaliere del paziente sia a casa che sul lavoro o nello sport.

La correzione posturale e la stabilizzazione della colonna vertebrale con un riposizionamento delle vertebre “scivolate” in avanti, indietro o lateralmente rispetto a quelle sottostanti, è la soluzione al problema. La rieducazione posturale risulta essere, quindi, la migliore delle terapie oltre a rappresentare una vera e propria necessità per evitare che la patologia si ripresenti in seguito.

Migliorare e correggere la Postura significa anche distribuire i carichi in modo adeguato riportando il corpo in equilibrio ripristinando il controllo motorio riguardante la colonna vertebrale e il bacino. Solo così si possono alleviare e annullare le tensioni muscolari, la pressione sui nervi, l’andatura claudicante e difficoltosa che portano a dolore, infiammazione, eccessiva stanchezza e conseguenze sempre peggiori su ogni parte del corpo.

 

Qual è la relazione tra Spondilolistesi e Postura?

La relazione tra Spondilolistesi e Postura è, quindi, evidente in quanto lo spostamento delle vertebre si verifica per lo più proprio per una continua condizione posturale scorretta o di movimenti continuativi con un evidente stress della colonna vertebrale. Molti sportivi, soprattutto in età giovanile, soffrono di questa patologia o sono portati a svilupparla. Per questo è meglio agire preventivamente stabilendo con il Posturologo una serie di controlli e di sedute per la correzione e il mantenimento della Postura.

Non sono solo gli sportivi a poter sviluppare una Spondilolistesi, le posizioni e i movimenti che si compiono ogni singolo giorno durante le normali attività casalinghe o lavorative quotidiane possono creare tale problematica. Anche restare seduti semplicemente può rivelarsi dannoso se la Postura non è corretta, la sedia non è quella giusta e le ore in cui si resta in quella posizione sono molte.

Inoltre è importante conoscere i movimenti di riposizionamento della colonna vertebrale per eseguirli nelle pause in cui ci si alza dalla seduta, ad esempio, in ufficio ma anche a scuola o a casa. Una Riabilitazione Posturale è fondamentale ogni singolo giorno per mantenere la schiena sana e ben posizionata oltre che in seguito a un intervento chirurgico in cui è essenziale riportare in posizione corretta la colonna vertebrale e imparare i corretti comportamenti posturali.